East and West

Changing the world, by changing ourselves....…

EAST AND WEST SECONDA FASE

Le nostre origini

Questo gruppo è nato per fondare un’azione spirituale comune per il bene dell’umanità, di fronte all’urgenza general in ogni campo della vita spirituale ed etica.

Ora, due anni dopo, viene già il momento in cui è utile vedere assieme quali costatazioni sono state fatte, per integrarle nella seconda fase del lavoro.

È ovvio che queste osservazioni devono sorgere dalla libertà assoluta di ognuno: ma non in modo che siano soggettive, ma basate sui cambiamenti oggettivi nella situazione, in modo di poter reagire in modo adatto e rapido a qualsiasi sviluppo ulteriore.

Tecnicamente: che abbiamo fatto?
Abbiamo incorporato la meditazione sul Logos, e la concentrazione mensile (e forse settimanale o quotidiano) nella pratica di certi amici. Il fatto è certamente positivo, e non si tratta sicuramente di abbandonare la pratica, ma di intensificarla, prendendo spunto dall’osservazione che al tempo dell’autore della meditazione tutto era già stato composto in tempo passato imperfetto: certamente non a caso.

Basta? I fatti dimostrano di no.

Dunque: che aggiungere e perché?
Suggerisco come analisi interiore:

    Cercare di scorgere il retroscena spirituale/etico, per scoprire la dimensione della risposta richiesta da noi, come portatori/sostenitori delle idee alla quali potranno poi attingere gli altri.
    Frequenza: viene naturale dire quotidianamente, visto il modo in cui si sono organizzate le mass media, ma può inizialmente bastare una rassegna settimanale come esercizio preparatorio.
      Cercare di scorgere il retroscena di karma, per scoprire i motivi sottostanti ai fenomeni che ci toccano (o che non ci toccano e perché) nella situazione attuale, tra cui la sua entità reale.
      Frequenza: armonizzarsi sulla scelta per la percezione pura.
        Cercare di scorgere i momenti nei quali è venuta in gioco quella forza inattesa che potremmo chiamare un aiuto miracoloso, non solo nella nostra vita personale, ma anche in quella del mondo. Ricordiamo semplicemente che è lo scopo di tutta l’iniziativa East and West introdurre questo elemento nel mondo.
        Frequenza: come sopra.

        Ora tutto questo è bene, e ci aiuta indubbiamente a capire il mondo, ma non si passa ancora allo stadio della vera azione interiore.

        Occorre inoltre osservare che i suggerimenti qui sopra rispetto all’impegno minimo iniziale, sono un aumento considerevole.

        Per questo che si chiede inizialmente agli amici di praticare la frequenza analitica settimanale, come impegno. Poi, che vuole e può, potranno passare alla pratica quotidiana.

        Si capisce peraltro che l’analisi solo non basta: che occorre passare oltre, alla fase di azione in modo che accada qualcosa.

        Passando dunque all’azione interiore:
        Suggerisco fare alla stessa frequenza di cui sopra:
          Lo scopo è di costruire una vera comunità spirituale tra di noi, aiutandoci spiritualmente a vicenda, con la possibilità di aggiungere altre persone in caso di necessità.
            Lo scopo è di ottenere una libertà nei nostri intenti, tale da poter agire nel mondo senza nessun interesse personale, ma con la forza dell’azione ripetuta e continua per abbattere anche gli ostacoli più resistenti.
              Lo scopo è di ricordare ogni giorno quali sono i nostri reali bisogni, e quali trascuriamo, per poterci porre rimedio.

              Vorrei aggiungere che in questo caso, i tre esercizi proposti dovrebbero tendere a fondersi: ovvero di fondare col Cuore del Cristo, un archetipo della comunione umana che prega la seconda parte del Padre nostro, colla libertà disinteressata che ci viene insegnato dal secondo esercizio.

              La frequenza quotidiana, che secondo me si impone, non sarà di gran peso per chi pratica già questi esercizi, ma se invece uno non è a questo punto, la frequenza minima settimanale è domandata.

              Si capisce sempre che l’adesione o meno alla pratica è una scelta individuale che riguarda una persona e nessun’altro. Si chiede, ma non si costringe mai.

              Commento:
              Bisogna sperare che ognuno di noi conosca dodici persone coinvolte colle quali possiamo parlare/collaborare nell’esercizio cuore di Cristo. In caso contrario, sarà necessario parlare con chi conosciamo, e meditare altre conoscenze che ci appaiono adatte.

              Quest’ultime possono anche apparire sotto l’aspetto di nemici, o persone personalmente ostili: ma quello che importa è che noi siamo capaci di riconoscere il merito loro, e non vice versa.

              Il lavoro di comunità spirituale continua in forma cellulare: nessuno conosce tutti, ma ognuno conosce un numero ristretto. Funziona bene per produrre la continuità dei terroristi: perché non per noi che siamo fondamentalmente anti-terroristi?

              Si capisce che questo domanda un lavoro intenso ed impegnativo: ma questa è in proporzione ai problemi del mondo, che sono pesanti, enormi.

              Noi abbiamo nel lavoro spirituale una leva per sollevare il mondo: e ci si stupisce che il mondo sia tanto pesante?

              Il lavoro occulto significa prendere responsabilità occulta per quanto succede, e muovere il destino col Logos verso quello che vuole: non io ma il Logos in me/noi.

              Non si tratta di solo vedere il Logos al lavoro nel mondo, ed di fronte in noi; poiché tendiamo a diventare veri portatori del Logos (figli di Dio).

              Trovare i mezzi per fare questo e aiutare l’organizzazione di questa iniziativa è la motivazione principale per la presente incarnazione mia. Sospetto che lo stesso vale per molti di noi.

              Dopo questo, sarà anche utile mettere in piedi un sistema di istruzione commerciale/finanziaria per poter creare risorse per permettere la durabilità a lunga scadenza dell’iniziativa.

              Eppure non bisogna strafare: abbiamo già visto quanto possa fare l’ingordigia umana colla storia dei Templari. Ecco perché non ho parlato di fondare imprese tra di noi, e anche perché la teoria della tripartizione dimostra che la fratellanza in campo economico vuol dire che chiunque dovrebbe poter essere socio.

              Dunque, per non deviare troppo dallo scopo della presente, indico soltanto che notizie in campo seguiranno.

              Infine si prova a creare una pagina Blog su East and West per poter fare suggerimenti individuali.